Game of Thrones: Recensione 8×06: The Iron Throne (SERIES FINALE)

E’ ufficialmente finito Game of Thrones. Non so bene come sentirmi a riguardo. Triste? Delusa? In vena di omicidi di massa? Direi tutte quante le emozioni messe insieme. Perchè diciamocelo senza peli sulla lingua: hanno appena rovinato la serie più storica di sempre. Un finale alquanto scontato, frettoloso, senza capo ne coda. Devo ammettere che perlomeno la puntata è stata semi-decente rispetto alla precedente, ma ancora ben lontana alla bellezza a cui siamo abituati. Hanno ormai sminchiato il percorso di qualsiasi personaggio, per poi far sedere sul ‘trono’ Bran. Si, avete capito bene, Bran. Ora, va bene che non avevate i soldi per ricostruire il trono dopo la furia del mio Drogon, l’unico che a questo punto merita il trono, ma addirittura far si che diventi Re un personaggio del tutto anonimo?

Si, quello che volete. Il corvo tre cazzi etc etc. Ma a me cosa ne comporta? Almeno ha già una sedia sua. E lasciate stare per un momento tutti i simbolismi a riguardo del tipo: e ma lui è quello che è caduto dalla torre, è il presente, passato, futuro de sto cazzo. Non puoi capire la genialata del ricondurci al principio. MA COSA? MA CHI? BRAN. Parliamo di Bran. Non lo so, tutto pur di far diventare poi Regina quella stracazzo di odiosa di Sansa. Ma seriamente c’è ancora qualcuno che la ama. Ora ditemi, come si può amare una che mi ha frantumato i coglioni fino ad ora, per poi ottenere quello che voleva. Ecco, sei contenta? O non è abbastanza? Almeno Arya ha un percorso logico che si riconduce a una delle primissime frasi che ha detto Jon. Ah, menomale che qualcosa ve la ricordate ancora. Però dai, rimandiamo Jon con i guardiani della notte! Ma siete seri? O prendete i pesci insieme al Night King nel ghiaccio? 

Anni e anni per far si che lui non fosse il bastardo che tutti credevano, per poi ritornare punto e a capo. Allora che senso hanno le sue origini? Tutto questo macello per uccidere la sua regina e tornare indietro di cento anni ripudiato da tutti. MA IO DICO, ma dove è il percorso? Almeno la carezza con Spettro si salva, diciamocelo. Tyrion tra l’altro che volta alle spalle alla Regina che hanno sminchiato più di tutti: Daenerys. Ora ditemi, dove caspiterina è coerente il suo percorso? Rovinato totalmente per farvela odiare. Okay, io non potrei mai odiare Dany, perchè è stata l’unica a commuovermi dal primo e ultimo minuto, insieme a Tyrion. Due personaggi così diversi, che poi si ritrovano e si voltano le spalle a vicenda. E Drogon sa ben proteggere la sua regina, se lei non può sedersi sul trono, non vi siederà nessuno.

Un po’ simbolismo: uccidiamo il vero nemico. E forse meglio così, perchè alla fin fine dopo tutta la fretta che hanno messo in questi sei episodi, nessuno meritava di sedersi su quel fottuto trono. A parte me, ovviamente. Quel di cui siamo certi, è che Game of Thrones è finito in modo scabroso, insensato, apatico. Un BAH che più BAH non si può. Mi aspettavo certamente meglio da una delle serie più acclamate di sempre. Più cura nei dettagli, più coerenza nel percorso dei personaggi, più logica. Non il classico finale: e vissero felici e contenti. E gli Stark ora hanno reso Grande Inverno libero e Sansa fa il sorrisetto da cretina e HIPPYYY. Ma fatemi il piacere. Resuscitatemi il Night King e fate sedere lui sul trono che forse è un pochino più sadico e interessante. Delusione cocente, non c’è che dire. Salutiamo così i nostri personaggi e cerchiamo di ricordare quelli che erano veramente i bei tempi. 

Voto 6

Commenti disabilitati su Game of Thrones: Recensione 8×06: The Iron Throne (SERIES FINALE)