Grey’s Anatomy: Recensione 14×05: Danger Zone

Grey’s Anatomy: Recensione 14×05: Danger Zone

Dopo una settimana di pausa, ben ritrovati con l’appuntamento ‘Grey’s Anatomy’. Ebbene, questa settimana ci troviamo di fronte ad un episodio diverso dal solito, dove un personaggio ci abbandonerà. No, stranamente non passerà a miglior vita come è solito fare della nostra Shonda, bensì avrà un sano e lieto fine. Si tratta di Nathan, un personaggio per cui non ho mai nascosto il mio disinteresse. Ebbene, avrà il suo finale con Megan. Un finale che mi è piaciuto, felice e spensierato. Lui sta meglio al fianco di Megan, non di Meredith.

Non ho mai nascosto il fatto che, secondo me, Nathan non era adatto per Meredith. E grazie Shondona per avermelo confermato! Nessuno potrà prendere il posto di Derek, mai e poi mai.. quindi rassegnatevi. Questa puntata è stata un po’ un ‘back to the door’, dove vediamo una valanga di flashback che ci fanno capire come si è costruita la relazione tra i due. Una relazione complicata, piena di tradimenti, ma che è riuscita a trovare la propria felicità. Non sono concorde che i tradimenti fanno parte della vita, tuttavia Shondona offre sempre seconde possibilità in amore.

Per me il tradimento non sarebbe a dir poco tollerabile, quindi non capisco questa fissazione. Tuttavia, come hanno peccato Nathan e Megan, ha peccato anche Owen. Un personaggio che ha di certo una storyline di alti e bassi, ma che non riesce a concedersi una gioia. Il suo ennesimo matrimonio è arrivato al capolinea, riuscirà a trovare la donna per lui? Spero vivamente che non si punti su Teddy! Ma d’altronde io Owen riuscivo a vederlo solo al fianco di Cristina, quindi qualunque donna non sarà mai all’altezza. A dirla tutta, non mi dispiaceva a fianco di Amelia, anche perché è un personaggio che mi piace molto. Ma ben sappiamo le scelte discutibili di Shonda, che ultimamente fa un po’ di storyline discutibili.

Stare fermi per molti anni, non riuscire a muoversi. Non sei in grado di fare un passo ed hai paura, paura del mondo. Paura del buio, di chi ti sta attorno. Paura al solo pensiero che possano accaderti nuovamente cose che a stento sei riuscito a superare la prima volta. Sentirsi prigionieri e in realtà esserlo perchè hai chiuso le porte. Hai innalzato muri che non potresti buttare giù neanche a volerlo. E ti senti solo, lo sei ma questo non ti spaventa più anzi ti fa sentire al sicuro. Continui a vivere perchè devi farlo ma non vivi mai davvero, è solo un’altra stupida messa in scena. Sei morto quel giorno in cui hai visto il baratro diventare solo il primo gradino verso l’inferno che saresti comunque stato destinato a vivere. E fa male. Ti fa male dover convivere con tutte quelle immagini che dalla testa non se ne vanno. Ti chiedi perchè tutto questo stia succedendo a te e cominci a credere alle parole che ti vengono dette, cominci a pensare di essere sbagliato.

E ti punisci. Ogni giorno è come se la vita ti ricordasse quanto poco importa ciò che sei diventato adesso perchè non potrà cambiare gli eventi passati e tutte le volte che ti torneranno in mente quei momenti il cuore si fermerà ma poi c’è un attimo in cui sei positivo e prometti a te stesso che se mai ne uscissi vivo faresti qualsiasi cosa in tuo potere per trovare la libertà. E fai lo sbaglio che commettono in molti, ti affidi a qualcuno e cerchi l’amore e fai di questo sentimento il punto di forza per la tua rinascita ma non puoi dipendere da qualcuno e allo stesso tempo pretendere di vincere nella vita. Perchè l’amore che tu credi puro non è sempre eterno e quando smette di esistere cadi, cadi. E diventi egoista, cominci a pensare alla tua felicità e inizi a costruire solide piattaforme che affidi alla tua persona e non permetti che qualcuno possa avvicinarsi. E la gente ti vedrà poco interessato ai rapporti umani, ti etichetterà come apatico e non si condivideranno perchè a sua volta hanno paura di soffrire. È quasi divertente, trovi la libertà quando non hai nessuno con cui condividerla‘.

La ringraziamo però comunque, perché ci offre certe riflessioni ogni settimana.

Voto 7