How to get away with a murderer 3: Promosso o Bocciato?

How to get away with a murderer 3: Promosso o Bocciato?

ARTICOLO CON SPOILER

24 Febbraio 2017, una data come tante, ma non per i fan di How to get away with a murderer. Si è conclusa infatti la terza stagione, lasciando i fan con un sapore dolce amaro. C’è chi è rimasto deluso e chi, come me, perplesso. Ma il problema di questa terza stagione non è l’inizio, bensì la fine. Composta da ben quindici episodi, la serie si divide in due parti. La prima parte, si conclude con la morte di Wes. Una morte shock, che ha lasciato tutti a bocca aperta, tranne la sottoscritta. Già premeditavo la morte di Wes, personaggio che mi è sempre stato indifferente, ma che col tempo ho saputo apprezzare. I creatori di questa serie però, l’hanno di certo maltrattato. Basti pensare alla rivelazione no-sense che ci è stata servita su un piatto d’argento, mandata in onda nell’episodio di ieri. Ma andiamo con ordine.

L’omicidio di Wes è stato ricostruito con una lentezza disarmante, con la certezza di non saper dove andare a parare. I miei primi sospetti, si erano focalizzati su Connor. Ero convinta che fosse lui l’assassino, anche se non riuscivo a trovare un movente valido. In primo luogo, ho ben pensato di ricollegarmi al padre di Wes, con una logica del tutto mia. D’altra parte, l’atteggiamento di Connor si presentava con un quàlche di sospetto. Bonnie & Frank erano già fin troppo coinvolti nella vicenda, mentre Annalise era già finita in carcere per un omicidio che non aveva direttamente commesso, pagando però meritatamente per quelli già pensati in precedenza. Chi è quindi il vero colpevole? Nessuno, o forse tutti. Il colpevole scelto dai nostri sceneggiatori però, non ha il benché minimo senso logico. Il volto del killer ci è sconosciuto, non l’abbiamo mai visto. Come viene coinvolto nelle vicende di Wes? E qui, signori miei, il colpo di scena o meglio la ‘poracciata’. Il killer di Wes è un amico della famiglia di Laurel, mandato nonché dal padre per ragioni a noi sconosciute. Sarà per la mafia? Il padre di Laurel è sicuramente un personaggio da scoprire e, per continuare la serie, l’avranno introdotto come nuova storyline.

Una scelta del tutto discutibile, nonché priva di qualsiasi fondamenta. In primo luogo, questa scelta, distrugge totalmente la coppia Laurel/Wes. Una ship che non ha coinvolto molti, ma che la sottoscritta amava. Buttare fango sull’amore di Wes & Laurel è meschino, nonché fuorviante. Laurel ha sempre avuto un padre emblematico, che riesce a permettersi di dettare legge sulla figlia. Quindi stiamo dando la colpa a Laurel? Laurel è coinvolta direttamente con Wes? Insomma, Laurel poteva essere un colpo di scena se presa in un momento di pazzia si fosse rivelata il killer. Ma anche qui, tutto si sarebbe concluso con qualche disturbo psicologico. Anche se probabilmente lo introdurranno prima o poi, perché tanto sana di mente non mi sembra! Nel resto del gruppo, i sospetti erano ormai pochi e l’unico che poteva realmente essere un colpo di scena è Connor. Connor che, come tutti gli altri, ha le mani sporche di sangue. Ma in mezzo a tutto questo trambusto, la peggiore rimane Annalise. Non vi parlo dell’interpretazione di Viola, che è sicuramente magistrale, bensì della caratterizzazione del suo personaggio. Annalise è sicuramente la peggior ‘non madre’ dell’anno. Si piange addosso per aver perso un ‘figlio’, ma non accenna al minimo dubbio a gettargli poi fango addosso. Non sappiamo come uscirne? Diamo la colpa a Wes, tanto lui è morto. Lui sarebbe d’accordo. Certo, l’importante è crederci!

Insomma, la morte di Wes si è rivelata un buono auspicio per i nostri protagonisti, che riescono come sempre a scamparla. Appena qualcuno viene beccato o rinchiuso in prigione, c’è la magica Bonnie che pensa a risolvere la situazione. La prima che si permette di sindacare, dando ragione ad Annalise. Diamo la colpa a Wes, perché tanto lui è già un assassino! Ah, e tu? Cosa saresti? La santa madre Teresa? Bonnie ha ucciso Rebecca, non dimentichiamocelo. Frank d’altro lato, è coinvolto un po’ negli omicidi di tutti quanti, ma ammette sempre le sue colpe. Non nasconde di essere un assassino, ne tantomeno si sottrae ai suoi peccati. Ricordiamoci che è addirittura finito in prigione per proteggere chi amava, a differenza di Bonnie che ancora non ha pagato. Tra Annalise e Bonnie quindi, chi dobbiamo salvare? Due personaggi pessimi! Annalise teneva a Wes e sicuramente il loro rapporto ci è sempre stato mostrato in modo emblematico.

In primo luogo, Wes sembrava il vero figlio di Annalise, una teoria che è circolata varie volte in rete. Io mi sono sentita di escluderla più volte, per via della sua prevedibilità. Non dimentichiamoci poi le scene evidentemente sessuali tra i due, che hanno creato in me un disagio estenuante. Annalise tuttavia si piange addosso, ma non ci pensa due volte a usare Wes come sua ancora di salvezza. Bella ‘madre’ che sei, davvero. Anche gli altri personaggi non si sono certamente comportati in modo egregio, ed è proprio per questo che uno di loro poteva possibilmente essere l’assassino. Invece no, ancora una volta siamo capitati in un mistery che, dopo due stagioni brillanti, è voluto incappare in un insicurezza tutta propria. Basti pensare alla storyline dei Mahoney messa lì per riempire alcuni vuoti, senza uno scopo specifico. Anche il flashback crea confusione, mostrandoci un Charles totalmente identico e un Wes bambino. Ma insomma, se sono passati dieci anni, come fa Charles ad avere la stessa età di oggi? Certi errori li riesce a fare solo Marlene King, la regina del trash. E come ben sappiamo, Pretty Little Liars è veramente imbattibile a coinvolgere gente mai vista prima, ma da uno show come How to get away with a murderer non ce lo possiamo di certo aspettare. 

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