Recensione: “Stringimi più che puoi” di Gail McHugh

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Titolo: Stringimi più che puoi

Autore: Gail McHugh

Edito da: Newton Compton Editori

Pagine: 289

Prezzo: 9,90 €

Data d’uscita: 29 Maggio 2014

Trama: Emily Cooper si è appena trasferita a New York, dove è pronta a iniziare una nuova vita. Ad attenderla nella sfavillante Manhattan c’è il suo fidanzato, Dillon Parker. Dillon è così gentile, dolce e premuroso con lei: le è stato sempre vicino e l’ha aiutata a superare il lutto per la morte di sua madre. Ora Emily non può immaginare di poter vivere senza di lui. Poi improvvisamente Emily incontra Gavin Blake. Bello, misterioso, ricco, affascinante, Gavin è un uomo pericoloso, un dongiovanni che può avere qualsiasi donna ai suoi piedi. Il loro incontro è breve, magnetico. Basta a infiammarle i sensi e a impedirle di pensare ad altro per giorni interi. Poi, quando per caso si incontrano di nuovo, l’attrazione tra loro è innegabile. Lei tenta di resistergli, ma lui è deciso a non lasciarla andare… Ed è disposto a tutto pur di possederla.

La collide serie è composta da:

1. Collide

2. Pulse

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La mia recensione:

Ho finito qualche ora fa questo libro e sono senza parole. Non potevo sottrarmi al piacere di parlarne con voi, perché è un libro assolutamente da leggere. “Collide” è una storia che vi farà sclerare, arrabbiare, appassionare e sconcertare. Una storia che vi entrerà nel profondo. Emily Cooper e Gavin Blake sono coloro che vi getteranno in un turbine di emozioni indescrivibili. Ora vi chiederete, ma cosa ha di speciale questo libro a differenza di altri? Beh, la storia probabilmente non vi dirà niente di nuovo: ragazzo super sexy e dannato con un passato “difficile” incontra ragazza, la quale inizialmente porrà resistenza. Emily però è già concessa a Dillon, il ragazzo che l’ha aiutata a superare la morte della madre, ed è proprio per questo che lei non potrà dimenticarsi di quei momenti preziosi passati con lui. Emily però non sa che il destino le ha riservato un incontro diverso quel giorno, con un ragazzo per il quale noi tutte “fangirl” urleremmo allo sfinimento! Gavin, oh Gavin! Quanto mi ha fatto spazientire questo ragazzo? Bello, dannatamente bello! Come faccio a saperlo? Ho un potere d’immaginazione sconfinato, ecco come!

<<Ti amo Emily, penso di essermi innamorato di te nel momento stesso in cui ho appoggiato i miei occhi su di te. E voglio tutto Emily, voglio trascorrere le mie notti a stringerti le mani. Voglio mandarti messaggi in continuazione tutto il giorno, tutti i giorni. Voglio le risate ed i baci, voglio gli appuntamenti, il guardare un film insieme e fare colazione insieme la mattina. Voglio i viaggi in macchina, voglio guardare l’alba con te, voglio le grida, le urla, i pianti e so che certamente voglio il sesso riparatore dopo le grida ed i pianti. Voglio il buono, il cattivo e tutto ciò che sta nel mezzo. Perché tutto questo è ciò che ci rende speciali insieme”.>> Da “Stringimi più che puoi”

Dillon potrà pur sembrare all’apparenza dolce, protettivo e tante altre cose.. ma in realtà sa ben nascondere i suoi difetti, ed Emily è una che si fa ammaliare con poche parole! All’attrazione però difficilmente si sfugge, soprattutto se è dominata da un’accecante passione! Emily e Gavin sentono di appartenersi, ma sanno di non poter stare insieme.

<<Dannazione Emily, io voglio noi! Tu appartieni a me, non a Dillon. Ogni parte di te è fatta apposta per me. Le tue labbra sono fatte per baciarmi, i tuoi occhi sono fatti per guardarmi mentre ti osservo estasiato nel mio letto ogni mattina, e la tua lingua è fatta per pronunciare il mio fottuto nome. Sono più certo di questo di quanto sia convinto che mi serva ossigeno per respirare>>  Da “Stringimi più che puoi”

Gli sguardi, le carezze, la tensione palpabile tra i due vi distruggerà, ma allo stesso tempo non potrete staccarvi da questo libro! Ho riso, ho pianto, mi sono arrabbiata come non mai, eccome se mi sono arrabbiata, soprattutto nel finale! Tutte queste emozioni che proverete renderanno il libro ancor più scorrevole e piacevole, fino ad arrivare all’ultima pagina per poi esclamare: “VOGLIO SAPERE COME CONTINUA!”. Perché si, ancora una volta ci troviamo di fronte a uno di quei finali in sospeso, dannatamente in  sospeso, che vi faranno proprio imbestialire! Quasi sicuramente aspetterò accampata da qualche parte il seguito di questo libro (che vi ricordo è una duologia), dopodiché tornerò a parlarvi di questi due fantastici personaggi.  

“Forse si. Forse sto cercando di ferirti proprio come tu stai ferendo me. E’ la cosa più patetica di questa storia è che mentre io ero là dentro come un coglione a implorarti di non lasciarmi, non mi ero accorto che te n’eri già andata.” Da “Stringimi più che puoi”

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