Recensione: “Passanger” di Alexandra Bracken

Cari lettori, ben ritrovati con una nuova recensione librosa! Ultimamente, come al mio solito, sto andando un pochino a rilento con le letture. Tuttavia, in questo periodo pre-festivo, recupererò sicuramente un bel po’ di arretrati. Oggi parliamo di una duologia fantasy, che ci porterà a zonzo nel tempo spazio. Inviatomi dalla splendida Sperling & Kupfer, che ringrazio immensamente, il primo libro della sere Passanger.

Titolo: Passanger

Autore: Alexandra Bracken

Edito da: Sperling & Kupfer

Pagine: 420

Prezzo: 18,90€

Data d’uscita: 28 Marzo 2017

Trama: In una terribile notte, Etta Spencer – giovanissima violinista – perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino ad ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare al proprio tempo, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, il capitano della nave. Ma i suoi tentativi per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio, tempo, tradimento e amore.

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La serie “Passanger” è composta da:
1.
Passenger (Passenger)
2.
Wayfarer (Traveller)

La mia recensione:

La tematica dei viaggi nel tempo, è sicuramente una delle mie preferite. Amo i salti temporali, sempre se caratterizzati da dei buoni personaggi. Passanger ha sicuramente tutte le carte in tavola per essere il romanzo perfetto, con la giusta ambientazione e una narrazione abbastanza scorrevole da leggere. Tuttavia, come al solito, per me arriva la nota dolente. Ebbene sì figlioli, perché questo romanzo mi ha teletrasportato in una scia di alti e bassi. Sebbene io ami i viaggi nel tempo, odio al contempo i romanzi storici. Ed ecco qui l’arcano problema! Mi sono ritrovata a leggere le avventure di Etta (ma che diamine di nome è, a tal proposito?) e Nicholas, in un turbinio di lotte tra corsari, esplorazioni di foreste pluviali, fino ad arrivare a Damasco.

I colpi di scena non mancheranno, penserete. Ed è proprio così, lo ammetto. Tuttavia, mi sono ritrovata in un mare di cliché. Leggere Passenger mi ha riportato fin troppo alla Trilogia delle Gemme (che vi consiglio caldamente) e questo mi ha un pochino destabilizzata. Nonostante ciò, sono riuscita ad apprezzare gli aspetti di questo romanzo, sopratutto verso la parte finale del libro. Nella prima parte, ho trovato la narrazione di Alexandra Bracken alquanto lenta, ma nella seconda parte sono entrata finalmente nel vivo dell’azione. Quello che mi fa ben sperare è la scelta di concretizzare la storia in soli due romanzi. A questo punto, non mi resta che aspettare la vera e propria seconda chance.

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