Tredici 4 – Finale: Recensione (Netflix)

Ci siamo, finalmente è giunta l’ora di salutare Tredici e il suo cast. Nella quarta stagione, nonché ultimo anno di liceo dei nostri protagonisti, ci troviamo a porre fine alle nostre sofferenze. Diciamocelo, il viaggio con Tredici non è stato certamente piacevole! Dopo una prima stagione impeccabile, accompagnata da un libro pressoché unico, siamo andati avanti – anno dopo anno – con una serie di isterie e scelte alquanto noiose e discutibili. Nella prima stagione sicuramente premiava la novità, la protagonista assoluta e il dramma così perfetto e delicato del suicidio. Dalla seconda stagione in avanti però, assistiamo a una serie di controsensi a dir poco lampanti.

Tredici è la classica macchina da soldi. Un continuo non necessario, ma portato avanti dagli autori per altre tre stagioni alquanto inutili. L’ultima stagione, si conferma infatti alquanto NO SENSE, come le precedenti. Tralasciando la confusione totale e la ilarità con cui vengono sottoposte le scene, Tredici ci offre ben poco. Partiamo ad esempio dalla trama. Siamo passati da un tema delicato, per sfociare nel dramma, poi nel thriller e infine nell’horror. Ci mancava solamente la quinta stagione sulle navi spaziali e poi eravamo al completo. Questo finale rappresenta tutto il dolore accumulato di Clay, costretto a convivere con i mille fantasmi del passato. Clay d’altronde ha affrontato cose a dir poco allucinanti, tuttavia l’unica cosa che sembra aver preso di quell’ambito sono i funghetti dello zio Sam.

Ad ogni modo, cercavo di dirvi che la trama è inesistente. Oltre al fatto che è praticamente Scream mischiato a ‘Che cosa hai fatto quest’estate?’. Tredici è sicuramente a corto di idee e non poteva che lasciarci con l’ennesima morte che dovrebbe sconvolgere il pubblico. Dieci episodi colmi di transizioni dei nostri protagonisti, che a boccate di cinquanta minuti non fanno altro che PARLARE. Parlare di cosa direte voi? Del nulla più totale, credetemi. Insomma, forse per i più affezionati al telefilm farà anche piacere vedere il ricongiungimento di certi personaggi, oppure la realizzazione di certe ship. Ma il tema centrale è solamente Clay che esce di capa e ci regala un infinita NOIA con interminabili prologhi. Era necessario? Beh, non direi.

Vogliamo toglierci tutti i peli sulla lingua? Il ritorno dei fantasmi del passato pecca certamente di quello più importante, che è ovviamente assente. Cosa inammissibile per l’ultima stagione di una serie in cui tutto è partito con Hannah Baker (mezzo secondo direi che non vale, perlopiù di una scena vecchia). Le lacune si vedono certamente tutte e la lacrimuccia non mi è scesa nemmeno un poco. I protagonisti ormai privi di spessore, condizionati da una mare di scelte prive di OGNI SENSO LOGICO. Perché Tredici dalla seconda stagione ha preso una strada alquanto singolare. Una strada che alla fine sono riuscita a percorrere e a concludere, non so nemmeno io come. Ammetto di essere stata sul punto di abbandonare la serie più volte, tuttavia anno dopo anno speravo in un certo miglioramento. Arrivati al finale non potevo far altro che darmi l’ennesima zappa sui piedi, che mi ha portato a visionare questi dieci episodi ridicoli.

Ma la quarta stagione di Tredici è veramente da buttare? Beh, la me obbiettiva potrebbe dirvi che sarete certamente contenti di alcune svolte adattate nel telefilm. Sicuramente i primi episodi, almeno i primi cinque direi, non ci raccontano assolutamente nulla. Nel finale invece, gli episodi iniziano a prendere una forma propria, che però ho trovato alquanto ridicola. I fan più accaniti forse troveranno questa ultima stagione un gradevole passatempo, altri invece la troveranno alquanto orribile. Tredici per me sarà solamente la prima stagione. Una stagione che conserverò nel cuore. Per il resto.. beh, credo di essermi già espressa a dismisura! Come sempre, non esitate a farmi sapere la vostra. Alla prossima videocassetta!.. Ah, no… (OPS SPOILER!)

Voto 4.5