Ed eccoci qui, a parlare dell’ultimo episodio extra di questa decima stagione di The Walking Dead. Come già avevo ben auspicato, l’episodio su Negan è riuscito a fare breccia nel mio cuore. Un episodio alquanto psicologico, utile per capire appieno il passato del nostro Negan. C’è d’altronde chi ha odiato al midollo questo personaggio, ma io ovviamente l’ho sempre amato, nonostante mi abbia ucciso uno dei miei personaggi preferiti. Ma tornando alla 10×22, possiamo intraprendere un vero e proprio viaggio nella mente di questo brillante uomo. Lo vediamo a fianco della sua vera moglie, anche nella realtà (e per chi seguiva One Tree Hill sa bene di chi parlo) e la chimica tra due non poteva che essere innegabile.

Vediamo la nascita di Lucille, il motivo per cui Negan è così attaccato al suo nome e alla sua mazza da baseball. Vediamo la nascita che l’ha legato al filo spinato, con un susseguirsi di prime vittime alquanto cattive. Negan infatti, non è nato come cattivo, bensì era un uomo come tutti gli altri. Era un uomo che cercava di salvare sua moglie, a tutti i costi. Lampante, ancora una volta, la splendida interpretazione di Jeffrey Dean Morgan, che si conferma un perno portante di questa serie. Anche una piccola sorpresa nei flashback, ci farà sicuramente sorridere, ma non vi svelerò ovviamente di cosa si tratta. Negan, ancora una volta, mi ha ricordato la sua complessità, la sua diversità. Si è in qualche modo guadagnato la fiducia di Carol, lavorando ogni giorno per la comunità.

Maggie, ovviamente, non potrà mai dare una seconda occasione all’uomo che gli ha ucciso il marito. Anzi, sembra essere sul piede di guerra, mentre Negan sguazza come al solito con il suo sorrisetto malefico. Non si può far altro che sorridere di rimando, perchè il tutto ci fa ricordare come era prima. Come era con la sua giacca di pelle e il suo fularino rosso. Come era quando si sedeva con le gambe accavallate, facendo dondolare la sua dolce Lucille sul pavimento. Negan è Negan. Potrebbe essere realmente cambiato, ma il suo passato l’ha reso ciò che è.

Ora non ci resta che scoprire il suo futuro. Una 10×22 che analizza a fondo, commuove e ci regala svariate chicche. Un buon finale, in vista della undicesima stagione che vedremo nell’arco di due anni. Ventiquattro episodi ci separano alla fine di The Walking Dead, speriamo ci regalino un po’ di adrenalina e un degno finale a uno dei telefilm più discussi di sempre.

Voto 8

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