Okay, ci siamo. Ho finito The Last of us 2, un gioco che attendevo da ben sette anni e che è riuscito a regalarmi sensazioni contrastanti. Sarà per me difficilissimo parlarvi di questo gioco senza spoiler, tuttavia ho deciso di provarci e portare anche questa novità delle recensioni nerd sul blog. Tornando a noi, avrete sicuramente sentito parlare di The Last Of Us, o almeno spero! Un’avventura che mi ha ben incuriosito fin dalla sua prima uscita e che mi ha ricordato svariati e vecchi giochi.

L’accostamento più simile potrebbe essere quello relativo a Resident Evil, sia a livello di trama che a livello di mostri e mutazioni genetiche. Un secondo accostamento invece, che ho notato maggiormente in questo capitolo, è relativo a The Walking Dead. Le ambientazioni, le scelte della trama condite da un mix di atroce vendetta e sprazzi di umanità. Molte cose si avvicinano a una delle serie-tv da me più amate. Non a caso hanno voluto iniziare a produrre un telefilm su The Last of Us, che non è solo un semplice gioco, ma un viaggio intriso di svariate emozioni.

Da qualche accordo di chitarra partono svariate sensazioni, basta veramente un piccolo tocco per dare la giusta magia. Da atroci dolori a legami duraturi, che vi faranno venire letteralmente gli occhi lucidi. The Last of Us può descriversi in svariati modi. Dalla paura, al disgusto, fino ad arrivare alle risate. Sembra quasi un controsenso, ma è veramente un vortice che ti trascina con sé. Uno dei migliori giochi che riescono a trasmetterti qualcosa, tra uno sparo e l’altro. L’umanità è ancora una volta spacciata e il vero problema siamo noi. Non tanto i mostri, non tanto i runner, ma i veri e propri esseri umani. Ognuno cerca qualcosa più grande di se, quando invece non è realmente pronto a vivere. Un po’ come la storia di Ellie, che si intreccia a quella di Abby in questo nuovo capitolo.

Una storia condita dalla vendetta. Entrambe le giovani donne cercano di levarsi un grosso fardello, una giustizia irrisolta, ma sarà veramente necessario arrivare alla fine dell’opera? La vendetta si sa, può ritorcersi contro di noi, quando meno ce lo aspettiamo. Il nostro viaggio potrebbe essere semplice, oppure potrebbe essere pieno di insidie. Quello che è certo, è che i nostri protagonisti sapranno essere parte di noi. La caratterizzazione, la linea temporale e le varie scelte apportate, sono sicuramente il tasto vincente di questo secondo capitolo. Partiamo ad esempio da Ellie.

Conosciamo Ellie da bambina e ben sappiamo il suo speciale legame con Joel. Un legame che cresce ne tempo e diventa come un rapporto tra padre e figlia. Ellie ora è cresciuta e si prepara a diventare una donna. Una donna violenta, con le palle, ma anche con un gran cuore verso Dina, la donna con cui intraprenderà una relazione. Scelta sicuramente coraggiosa quella di vedere un tema così discusso ancora oggi. Tuttavia, la trama lgbt è stata alquanto eccelsa. Non possiamo far a meno di adorare il rapporto tra Dina e Ellie e riusciamo a capire anche quanto quella giovane ragazzina sia oggi cambiata.

Non voglio però svelarvi troppe cose sulla trama, voglio lasciarvela godere. Vi ritroverete a vestire non solo i panni di Ellie, ma anche quelle di un’altra donna misteriosa, che sconvolgerà sicuramente i vostri animi. Parlando invece del gameplay, c’è ben poco da dire. Abbiamo una fotografia stupenda, una grafica eccezionale e un open world sicuramente ampio e pronto ad essere esplorato. Rispetto al primo capitolo ci ritroviamo a una lunghezza del gioco un pochino più elevata, ma perlomeno questa volta avremo dei trofei più accessibili. Infatti non dovrebbe essere difficile platinarlo, richiederà solo una fetta della vostra pazienza. Non vi resta che armarvi di fazzoletti e godervi questo fantastico viaggio.

Voto 9

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