Un pochino in ritardo, eccomi qui con voi a commentare la quinta stagione di Lucifer. Una stagione inizialmente inaspettata, considerando la cancellazione prematura con la quarta stagione. Netflix però ha ribaltato la situazione, offrendoci non solo una stagione di salvataggio, ma anche una sesta e forse definitiva stagione. Torniamo però a noi e apriamo un sereno dibattito su questa prima parte di sedici episodi. Lucifer ha sicuramente il suo fascino e, diciamocelo, la quinta stagione non ci offre niente di eclatante. Quello che chiaramente i fan si aspettavano è la continuazione della storia d’amore tra la nostra Detective e Lucifer. Dopo ben cinque anni, finalmente riusciamo a viverci appieno la nostra ship. Una ship sudata, alquanto problematica, con un bacio che sembrava non arrivare mai.

Le sorti sono però cambiate nel finale della quarta stagione e Lucifer è tornato a governare il suo inferno. I problemi non vengono a mancare, mettendoci di fronte a svariati accaduti alquanto prevedibili. La trama di Lucifer non ha infatti mai vantato chissà quali colpi di scena, tuttavia riesce sempre a strapparmi un sorriso. Il carisma di Lucifer sicuramente è l’arma vincente di questa serie. La sua parlantina e le scenette con la sua detective sono la vera ragione per cui amiamo così tanto Lucifer. E poi si, sicuramente l’accento di Tom Ellis fa il 99% del lavoro.

Tuttavia, non si può non riuscire ad affezionarsi a questi personaggi. I primi otto episodi non si concludono come speravo e se devo essere sincera avrei del tutto eliminato l’episodio in bianco e nero, che ho a dir tutta ho saltato. Credetemi, quel tipo di episodi potrebbero farmi addormentare anche dopo una grossa vagonata di caffè. Anche saltandolo, non vi perderete niente della trama.

Descriverei questa quinta stagione esattamente come è Lucifer. Perfettamente in linea con le precedenti, con molte più gioie, ma anche con tanto dolore per qualche personaggio secondario. Maze in primis, è sicuramente una grande protagonista di questa stagione. Dovrà affrontare ancora una volta la sua vera natura, non riuscendo a trovare però una via di scampo. Anche senz’anima, Maze è sicuramente più umana di molti di noi! Non voglio però spoilerarvi troppo sulla sorte dei restanti personaggi. Cercate di godervi ancora una volta la bellezza di Tom Ellis… cioè, volevo dire Lucifer ovviamente!

Voto 8

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