Game of Thrones: Recensione 6×01: The Red Woman

Game of Thrones: Recensione 6×01: The Red Woman

Momento epico, signore e signori. Dopo dieci mesi di attesa, GoT è tornato. A metà tra la trepidazione e il terrore degli spoiler per il nostro personalissimo “corvo” di Schrödinger, ho puntato la sveglia alle 02:50 e, sì, ho veramente guardato la diretta sky delle 03:00. Chiaramente non è servito a niente, perché #maiunagioia is a way of life, ergo di John sappiamo meno di prima, se possibile. Eppure, l’episodio è stato ugualmente molto bello. Perché? Intanto perché è sembrato un previously di 45 minuti, ma in senso buono, ossia abbiamo potuto vedere tutti i personaggi -e quando mai ci ricapita- e ricordarci in che guai si fossero cacciati, e abbiamo potuto approfondirli quel tanto che basta, da spingerci a contattare quelli di Anonymous per leakare gli episodi successivi. Ovviamente, che ve lo dico a fare, questo articolo contiene SPOILER, quindi proseguite a vostro rischio e pericolo.

Dove eravamo rimasti?

Partiamo dalla nostra amata e bellissima Daenerys, mia unica khaleesi. Se non si fosse capito, la venero. Daeny è stata catturata da una sua vecchia conoscenza, i dothraki. Una volta giunta al cospetto di Khal Moro -bruttissima copia di un ben più figo e quanto mai compianto Khal Drogo- pensa di cavarsela presentatosi come Daenerys Targaryen nata dalla tempesta, madre dei draghi e bla bla, giù così per venti minuti, as usual. Ovviamente a Khal Moro fottesega di chi sia lei, così alla bella Daeny viene il colpo di genio ed esclama “tra le altre cose sono la vedova di Khal Drogo, sia mai dovesse interessare”. La cosa sortisce qualche effetto, ma non proprio quello sperato, infatti pare che tutte le vedove dei Khal aspettino la morte in un tempio. Sempre meglio che essere stuprata da Khal Moro o uccisa da una delle sue mogli,no?

Nel frattempo gli spasimanti di Daeny per eccellenza, ossia Daario nella sua nuova e ben più figa forma -almeno in questa stagione è rimasto lo stesso- e ovviamente il celeberrimo MaiUnaJorah, re indiscusso della Friendzone, nonché affetto da “cementite acuta”. Come minimo farà in tempo a salvare Daenerys, prima di trasformarsi in un uomo di pietra.

Arya è diventata cieca e questo s’era capito. Adesso è pure costretta a mendicare per strada, perché il dio dei mille volti è un po’ infame. Come se non bastasse, arriva una tizia random che la pesta con un bastone, per tipo 5 minuti. In realtà, aveva tutta l’aria di un allenamento. Staremo a vedere. L’altra sorella Stark, Sansa, non è che se la passi poi tanto meglio. Sta scappando con Theon/Rick dalle grinfie di quel fuori di melone di Ramsay, ma ovviamente nevica di brutto, perché, insomma, son trentordici stagioni che ci ripetono che “winter is coming”, era pure ora. I mastini di Ramsay ci mettono tipo tre minuti per trovarli, ma ecco che arriva lei, il nostro cavaliere preferito, Brienne di Tarte, col simpatico scudiero. Ovviamente uccidono tutti gli uomini di Ramsay, salvando Sansa e giurandole fedeltà eterna. Oh yeah!

Jaime torna ad Approdo del Re col cadavere della figlia Myrcella e ad accoglierlo c’è una Cercei, quanto mai afflitta. I suoi figli, frutto dell’incesto, sono destinati a morire, le è stato rivelato da una profezia. Certo che c’è da capirla, l’unica figlia normale che si ritrovava è andata, chi non uscirebbe di senno? Poor Cercei? Non esageriamo. A Dorne, la situazione si fa sempre più intrigante ed intricata. Infatti, dopo aver ucciso Myrcella per vendicare Oberyn, le guerriere sailor di GoT uccidono il principe reggente, le sue guardie del corpo e pure il figlio, tanto per stare sicuri. Da Dorne arriveranno parecchi guai per Approdo del Re, me lo sento.

L’ultimo dei fratelli Lannister, Tyrion, scorrazza per le strade di Meereen con l’eunuco più famoso del west. Questi due, per quanto improbabili, sono una coppia quanto mai interessante. Qualcuno deve pur governare, mentre Daenerys è via, soprattutto visto che tutti credono che sia scappata. Ne vedremo delle belle, non c’è dubbio. Margaery, bella e forte anche in catene, continua a rifiutarsi di confessare i propri presunti peccati alla suora più cattiva di sempre, nonostante sia in prigione da una vita. Neanche l’alto passero riesce a farla cedere, sebbene lei stessa ammetta che nessuno può essere privo del peccato. #shame

Dulcis in fundo, lui, il motivo per cui mi sono alzata in piena notte, deliziando i vicini con i miei improbabili commenti, John Snow. L’episodio si apre con il suo cadavere ghiacciato e abbandonato per terra. Spettro ulula, attirando l’attenzione del mitico Sir Cipolla, che prende il corpo di John e lo porta al sicuro. Lui e i pochi uomini fedeli a John, tramano vendetta e intanto aspettano la donna rossa, Melisandre. Ecco, in questo episodio, in realtà, è su di lei che mi focalizzerei. Ormai perduto Stannis, ci scommetto che è morto, anche se non lo abbiamo visto, e perduto, apparentemente, anche John, cosa la resta? Il dio della luce chi condurrà alla vittoria? Melisandre si rintana nella sua stanza ed inizia a spogliarsi, e fin qui nulla di nuovo. Tranne che, ad un certo punto, si toglie anche la collana e si trasforma in ciò che realmente è, ossia una vecchia centenara. Procuratemi una di quelle collane. Ora.

Il più grande dubbio dell’episodio era: John Snow è vivo o è morto? I produttori e gli attori ci hanno più volte ripetuto, in questi mesi, che John era morto, ma noi non abbiamo voluto crederci. In effetti, però, che John fosse tecnicamente morto, nessuno lo ha mai messo in dubbio. Insomma, è stato pugnalato più e più volte dai suoi e da quel maledetto ragazzino bastardo, che già aveva tutto il mio odio per aver ucciso Ygritte. Ciò che, in realtà, vorremmo sapere tutti è: John Snow resusciterà? Anche qui le teorie si sprecano. Infatti, alcuni sostengono che lo spirito di John potrebbe spostarsi in Spettro, il suo metalupo. Altri credono fermamente che Melisandre possa farlo resuscitare, incluso Sir Cipolla, visto che sappiamo tutti cosa può il dio della luce. Questa resta una delle migliori teorie. In fine, c’è la mia teoria preferita: John Snow potrebbe essere un Targaryen e resuscitare dal fuoco della pira. Secondo questa teoria, John in realtà non è figlio di Ned Stark, ma di sua sorella e del fratello maggiore di Daenerys.

Una volta morta la sorella, Ned, per proteggere John dall’ira di Robert Baratheon, che avrebbe dovuto sposare la sorella di Ned, decide di fingere che John sia suo figlio. John sarebbe quindi per metà uno Stark e per metà un Targaryen e ovviamente sarebbe “quel tipo” di Targaryen, parliamo di sangue di drago, miei cari. Il principale deterrente per questa teoria è rappresentato dai capelli tutt’altro che argentei di John. Rimane però la teoria più affascinante, in quanto renderebbe John il nipote di Daenerys, micacazzi. Secondo voi John Snow è definitivamente morto o c’è speranza? E nel caso, quale teoria abbracciate? Fatemelo sapere nei commenti.

Fede