The Walking Dead: Recensione 9×03: Warning Signs/Segnali d’allarme

The Walking Dead: Recensione 9×03: Warning Signs/Segnali d’allarme

Questa terza puntata di The Walking Dead, ci porta un po’ allo scoperta di quello che sta accadendo nella armoniosa comunità costruita da Rick. Una comunità che, il nostro leader, cerca di mantenere unita con tutte le sue forze, ma che cela problemi assai più grossi. Non tutti sono disposti a lasciarsi il passato alle spalle, sopratutto se la perdita delle persone a noi care sono dipese dai Salvatori. Salvatori che stanno sparendo, ma per una semplice vendetta. Una vendetta per aver portato via quelli che erano persone importanti per la nostra comunità. Un po’ quello che cercava di spiegare Daryl a Rick, nonché sicuramente il motivo che porterà alla guerra. Ormai l’incontro con Negan è inevitabile, soprattuto per Maggie. Sembra voler far funzionare le cose per Rick, ma il problema rimane comunque nell’aria. 

Daryl & Maggie sembrano infatti continuamente restii alle idee del loro leader, spalleggiati sempre più da tutti gli altri. Anche Carol sembra avvicinarsi all’idea di dover uccidere alla fin fine qualcuno, giudicando il tutto a dir poco inevitabile. La guerra con Negan sembra nuovamente avvicinarsi, sopratutto a causa degli ultimi avvenimenti. Dietro alla solita e ritrita vendetta però, troviamo un’altra storyline alquanto particolare. Si tratta infatti di Jadis (Anne), che si ritrova a ricoprire un ruolo improvvisamente importante. Scelta che a dire il vero non ho per niente apprezzato, insieme all’inutile ragionamento del gruppo di Oceanside. Tuttavia, Jadis sembra prendere gli ordini da un capo importante. Qualcuno che non solo possiede un elicottero, ma anche qualche comunità particolare, che potrebbe rivoluzionare il gruppo dei nostri sopravvissuti. 

Gabriel si ritrova a cadere nella solita trappola, troppo ingenuo e provolone, come volevasi dimostrare. Jadis sembra pronta quindi a schierarsi contro Rick, per ottenere – come sempre – qualche provvista. Certo che è proprio fissata questa povera donna! D’altra parte, questa puntata mi ha creato generalmente un pochino di confusione. Da una parte, non riesco proprio a capire che piega prenderà la trama. Anche il semplice delitto di Justin si è rivelata una trama debole, quindi spero proprio che Negan torni al centro dei nostri pensieri. A mio avviso, riesce sempre a dare un tocco di nuovo alle trame, al contrario dei Salvatori che ci hanno letteralmente rotto la minchia. Spero che prima o poi, Daryl li stermini tutti quanti.

Per concludere, questa terza puntata non ci dice nulla di che. Ci porta solamente ad affrontare un grosso giallo, che non riusciamo ancora inquadrare per bene. Non mi resta che porre la mia fiducia in  Daryl & Maggie, gli unici che sembrano aver in mente qualcosa di concreto, al contrario di Rick che sembra voler insistere con questo futuro idilliaco. Un futuro che tra l’altro vorrebbe costruire principalmente con Michonne, che ormai è diventato un personaggio profondamente apatico e a dir poco inutile. Non ci resta che attendere per scoprire quale sarà la sorte dei nostri sopravvissuti, forse la prossima puntata metterà più carne al fuoco. 

Voto 6+

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