The Walking Dead: Recensione 6×09: No Way Out/Nessuna via d’uscita

The Walking Dead: Recensione 6×09: No Way Out/Nessuna via d’uscita

Nemmeno cento orgasmi sarebbero abbastanza per descrivere il ritorno di The Walking Dead. L’abbiamo aspettato, desiderato, voluto, e alla fine ce l’abbiamo fatta. I nostri schermi sono tornati a riempirsi di sangue, adrenalina e stupore, includendo un offerta per comprarci un calmante. Cosa non è stato questo episodio? Già il titolo dovrebbe richiamarvi qualcosa alla mente. Non sapete di cosa sto parlando? Beh, ve lo dico io: il fumetto. Proprio quello che quasi tutti abbiamo letto, o che comunque abbiamo ritrovato nei richiami delle varie recensioni/articoli. I produttori, ancora una volta, si sono presi gioco di noi. Hanno rimandato il vero mid-season della sesta stagione, per offrircelo poi su un piatto d’argento in questa premiere stratosferica. 

Era così che dovevamo lasciarci prima della pausa. Coooorl, il nostro bulletto, ha finalmente perso una parte di sé. Ok, è forse sadico sperare che uno dei personaggi principali perda un occhio.. ma andiamo! Voi lettori potrete ben capire il mio sadismo smisurato. Guardate sempre il lato positivo, in questo modo Rick è tornato a mostrarci il suo demone interiore. Armato di accetta, machete e chissà cos’altro, ha dimostrato che Deanna aveva ragione. Alexandria può tornare un posto sicuro, un luogo circondato da mura e abitato da persone che capiscano appieno cosa comporti vivere in un mondo pieno di zombie. Rick ci ha mostrato però anche il suo lato umano, con la perdita di Jessie e la quasi-morte del figlio. L’ho ovviamente adorato!

Ma fuori dalle mura si cela un male inaspettato. O per meglio dire, una persona meschina e cattiva: Negan. I motociclisti spavaldi ce l’hanno annunciato, poco prima di essere polverizzati da un lanciarazzi. Sì, tutto merito di Daryl, come al suo solito – potevi salvare una moto prima? – Finalmente è tornato al centro dell’azione, dopo essersene stato un pochino in disparte. Ha praticamente contribuito in prima persona a salvare Alexandria, e questo gli ha ridato il suo vecchio dannato fascino. Non che l’avesse perso, intendiamoci, ma era ormai fuori dai giochi, sempre lontano dalla carneficina. Ah, Denise, togli le tue manacce da quella schiena, te ne sarei grata.

Come se non bastasse, l’episodio è seguito dall’ennesimo troll di Maggie/Glenn. No, non vi era bastata la quasi morte di Glenn, la quasi morte di Maggie e il quasi infarto della sottoscritta. No! Aggiungiamo un’altra scena sadica, senza poi una dannata reunion. Cioè, non li avete poi fatti ricongiungere. Non ci avete mostrato una cavolo di scena. Ma non vi sentite un pochino meschini? Avrete le mie lettere di minaccia! Non potete farmi patire in questo modo per la mia ship, io ho una dannata cosa chiamata cuore! – anche se non sembra – Me la pagherete cara, sappiatelo!

No Way Out/Nessuna via d’uscita è certamente una delle puntate più epiche dell’intera serie. Non basterebbero mille parole per descrivervi quello che realmente è accaduto, perché ci hanno pensato già i nostri fantastici produttori in questi quaranta orgasmatici minuti di episodio. La scelta delle inquadrature, la carneficina studiata e la collaborazione di tutti i personaggi per un bene comune. Anche chi è codardo, come padre Gabriel, riesce ad ottenere la sua redenzione. Anche se, diciamocelo, io non gli avrei affidato Judith nemmeno in punto di morte! Tuttavia, ognuno di loro, ha finalmente tirato fuori il coraggio. Hanno rischiato loro stessi per ottenere quello che avevano perso. Sicuramente però, la pace che tornerà a regnare ad Alexandria, non durerà poi così tanto come loro sperano.

Voto 9