Recensione: “Will ti presento Will” di John Green & David Levithan

John Green: un nome, una leggenda. Ormai è un autore che tutti sentiamo nominare all’ordine del giorno. E’ geniale, sadico e ti trascina nella lettura con le sue mille metafore. Anche quando si tratta di libri sconosciuti, di cui (magari) nessuno sente il bisogno di parlare. E si sbaglia. Questo è sicuramente il caso di “Will ti presento Will”. Ed eccomi qui, a recensire per voi questo romanzo! Come sempre grazie alla splendida PIEMME per avermelo inviato.

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Titolo: Will ti presento Will

Autore: John Green & David Levithan

Edito da: Piemme Freeway

Pagine: 336

Prezzo: 16,00 €

Data d’uscita: 2011, Ristampa il 15 Luglio 2014

Trama: Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull’amicizia, l’amore e, soprattutto, su loro stessi.

La mia recensione:

Riflessivo. E’ la prima parola che mi è venuta in mente al termine di questa lettura. Diverso, reale. John Green ha fatto ancora una volta centro. Ho letto tutti i suoi libri e di questi “Will ti presento Will” era quello che m’ispirava di meno. Beh, cari miei lettori, mi sbagliavo di grosso. David Levithan invece, di cui ho già potuto assaporare la scrittura in “Ogni giorno”, si è confermato un autore con i fiocchi. Prendete questi due abili scrittori e uniteli. Cosa può venirne fuori? Credo di avervi dato un’idea del quadro generale. Parliamo però dell’argomento principale. I protagonisti sono loro: Will & will. E’ forse uno scherzo del destino? Può darsi, ma questi due ragazzi s’incontrano così per caso e, nonostante lo stesso nome, conducono due vite opposte ma allo stesso tempo simili. Will (quello con la maiuscola) è timido, riservato e single. Conduce una vita ordinaria all’apparenza, con il suo amico molto gay Tiny Cooper. Tiny è certamente il personaggio più spassoso dell’intera storia, nonché il mio preferito. Non è facile parlare di omosessualità, soprattutto se sei in carne e se tutti i ragazzi ti lasciano.. ma Tiny si piace così com’è! Questo gli fa onore e lui ancora non lo sa, ma ha persone bellissime che lo sostengono.

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Il secondo will (quello con la minuscola) ha la sindrome depressiva e non riesce ad ammettere al mondo la sua omosessualità, nemmeno alla sua migliore amica Maura. Non ha amici ed è molto negativo con se stesso, ma presto dovrà fare i conti con la realtà. E’ certamente quando i due Will s’incontrano che inizia il bello. Durante i primi capitoli ero sinceramente un po’ confusa, non riuscivo a farmi un’idea chiara in mente (anche perché ogni capitolo si alterna tra i due Will) e non capivo la vera storia. Poi però, man mano che proseguivo, ho capito che non è l’impostazione del libro o la routine che affrontano i protagonisti a essere interessante. No, è ben altro. Tutto è in sottofondo e non emerge a primo impatto. E’ un libro che parla di amicizia, amore, ma anche di verità. Magari lo fa con uno spettacolo teatrale o con una scrittura un po’ fuori dal comune, tuttavia manda un messaggio ben preciso ai suoi lettori. 

<<Credo lo stia dicendo a se stessa o all’universo,  non a me. però non posso fare a meno di pensare che iniziare a vivere sia una cosa che può credere solo un idiota totale. come se potessi prendere la macchina e andare al super e comprarti una vita nuova. la vedi nella sua bella confezione lucida e guardi dentro la plastica trasparente e dai un’occhiata a questa nuova vita e dici: “wow, ho un’aria molto più felice… credo che sia questa la vita che devo iniziare a vivere!”, poi la porti alla cassa e la paghi con la carta di credito. se iniziare a vivere fosse così facile, saremmo una specie felicissima. e invece non lo siamo. per cui, mamma, la tua vita non è là fuori che ti aspetta,  non illuderti che tutto ciò che devi fare è trovarla e portartela a casa. no, la tua vita è proprio qui. e sì, fa cagare. quasi tutte le vite fanno cagare. per cui se vuoi che le cose cambino, non devi iniziare a vivere, devi muovere il culo.>> Da Will ti presento Will.

Valutazione:

★★★★

2 thoughts on “Recensione: “Will ti presento Will” di John Green & David Levithan

  1. Ciao ♥ Ma che bel blog! Ho finito il romanzo ieri e oggi mi sono messa in testa di cercare un po’ i pareri di altri blogger 😛 Eh si, ‘riflessivo’ è un aggettivo giusto per descrivere il romanzo ma a me la prima parola che viene in mente in questo momento è ‘frizzante’ ♥
    Bellissima recensione, davvero ^^