Recensione: “L’anno dei fiori di papavero” di Corina Bomann

Cari lettori, ben ritrovati per parlare di un nuovo libro. E’ il classico romanzo un pochino fuori dalle corde, ma che è riuscito comunque a sorprendermi. Inviatomi dalla fantastica Giunti, che ringrazio immensamente, sto parlando di..

81nodpfmd8lTitolo: L’anno dei fiori di papavero

Autore: Corina Bomann

Edito da: Giunti

Pagine: 416

Prezzo: 14,90€

Data d’uscita: 2 Novembre 2016

Trama: Il calore di una famiglia numerosa e due genitori che si amano: è questo che Nicole ha sempre sognato fin da bambina. Cresciuta da una madre single che non ha mai voluto parlarle di suo padre, né accogliere un altro uomo nello loro piccola ”casa di donne”, Nicole è fuori di sé dalla gioia quando, a 38 anni, scopre di essere incinta. Talmente felice da sperare che il fidanzato David – da sempre contrario a mettere su famiglia – possa comunque seguirla in questa avventura. Ma quando David la abbandona e Nicole scopre che il bambino ha un problema cardiaco, l’unico rifugio sicuro sarà proprio la tenuta vinicola della madre Marianne. Determinata a sapere se la malattia del bimbo è ereditaria, Nicole riesce finalmente a convincerla a parlarle di suo padre. Un viaggio a ritroso che la porterà in Lorena, a Bar-le-Duc, un villaggio circondato da vigneti e magnifici campi di papavero, dove Marianne aveva lavorato come insegnante negli anni ’70, scoprendo a sue spese il radicato astio degli abitanti verso i tedeschi. Ma non tutti vedevano in Marianne una nemica, soprattutto l’affascinante viticoltore Michel, che però era già promesso a un’altra donna…

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La mia recensione:

L’anno dei fiori di papavero è un libro che sa scaldarti il cuore. La sua narrazione, si alterna tra presente e passato, ricostruendo così una storia senza eguali. Nicole e Marianne, sono due donne che sanno sorprenderti, strapparti il cuore, vivendo nelle pagine una storia d’amore senza fine. Perché, come ben sappiamo, il vero sentimento non può cessare. Madre e figlia sono unite da un unico uomo: un padre perduto, un amore che credevano morto. Nicole non sa niente di suo padre e sta proprio a sua madre raccontare l’amara verità. Una separazione voluta dalla famiglia, ma dopo quarant’anni quell’amore è ancora vivo. Ed è qui che inizia il nostro viaggio. Un viaggio fatto di speranza, ma anche di paura. Nicole teme per la vita del figlio che porta in grembo, non sapendo cosa fare. Abbandonata dal suo ragazzo, decide di scoprire le origini della sua famiglia.

Andando indietro nel tempo, non solo troverà un campo di fiori di papavero, ma ritroverà anche la speranza. Una piccola luce, che pian piano si ingrandirà, in quella che credeva una via senza uscita. Corina Bomann è riuscita a creare un romanzo fenomenale, che sa toccare le corde giuste. Riesce a rendere la lettura incalzante, aumentando la curiosità del lettore ad ogni pagina. L’anno dei fiori di papavero è stata una vera e propria sorpresa per me. E’ il classico libro che non leggerei mai, ma che una volta cominciato, non saprei in che lingua maledirmi per non averlo fatto prima. Un romanzo che consiglio caldamente a tutti, soprattutto se amate i romanzi contemporanei con un pizzico di storia. Se amate gli amori di una volta, quelli rari da trovare. Niente amori del giorno d’oggi, solamente solo il buon vecchio sentimento di una volta.

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