Recensione: “L’ anno di ferro. Magisterium” di Holly Black e Cassandra Clare

Cari lettori, oggi voglio parlarvi di un romanzo particolare. Si tratta di un fantasy, genere che non recensisco da tantissimo tempo! E’ un libro che mi ha entusiasmato e deluso per vari fattori, ma non per questo non ve lo consiglio. Ringrazio di cuore la Mondadori per avermi inviato la copia cartacea di questo romanzo, non vedevo l’ora di leggerlo! Mi riferisco a…

71syzUvgQaLTitolo: L’ anno di ferro. Magisterium

Autore: Holly Black e Cassandra Clare

Edito da: Mondadori

Pagine: 270

Prezzo: 17,00 €

Data d’uscita: 4 Novembre 2014

Trama: L’orfano Cali è cresciuto rispettando tre semplici regole: non fidarti mai di un Mago; non superare mai un test che un Mago ti pone; non lasciare mai che un Mago ti porti al Magisterium. Presto, le infrangerà tutte. 

La mia recensione: 

Io amo la saga di Harry Potter. Nessuno me la deve toccare per nulla al mondo. Ci sono cresciuta, ed è per me un modello da seguire. Questo vuol dire che può essere usato come modello d’ispirazione per altri libri? Assolutamente sì, ma nel suo massimo possibile.

Ora, certamente vi starete chiedendo il perché di questa introduzione.. beh, ve lo spiego subito. Magisterium è uno di quei libri che ha osato varcare quel confine per me tanto sacro. E’ un libro da buttare? Assolutamente no. Gran parte del merito va all’abile scrittura di Cassandra Clare e Holly Black, delle quali ho potuto già leggere in precedenza altri libri. E’ una scrittura scorrevole, piena di dettagli ed entusiasmante. Il mondo di Callum non è però originale. Non vi parlo di somiglianze nette, né di coinvolgimenti pari alla bellezza di Harry Potter. Vi parlo di piccole analogie che inizialmente non mi hanno procurato nessun tipo di fastidio, ma che alla fine del libro sono sfociate in qualcosa di troppo prevedibile e rivisto. Non posso chiaramente rivelare l’arcano per una questione di SPOILER, ma vi basti sapere che quell’analogia finale ha per me rovinato il libro. Il Magisterium (la scuola di magia) assomiglia in modo sottile a Hogwarts: dalle gallerie a labirinto (stile le scale di HP), ai protagonisti (tre come i nostri Harry, Ron & Hermione), fino ad arrivare ai professori (uno in particolare è associato chiaramente a Silente). Tutte queste cose sono state un riferimento però minimo e non hanno rovinato la bellezza del libro.

Il mondo della Clare & della Black riesce a sfociare alla fin fine con qualcosa di originale, grazie a idee interessanti. Mi è piaciuta molto la storia dei bracciali, nonché la varietà e importanza degli elementi della magia. Callum, Aaron e Tamara sono personaggi ben descritti e interessanti, ma nessuno mi è arrivato a cuore in particolare. Forse il protagonista, all’inizio mi ha fatto un po’ pena, ma ben presto mi sono dovuta ricredere. Ora, vi potrà sembrare che il libro non mi è piaciuto.. beh, non è così. E’ un fantasy con buone basi, che alla fin fine riesce a creare un mondo piacevole in cui immergersi. Cambia anche le carte in tavola su diversi personaggi principali, creando vari colpi di scena.. ma va vera Potterhead non posso lasciar perdere quelle analogie.. proprio no. Nonostante tutto ve lo consiglio caldamente. Si legge in poche ore ed è ben costruito, quindi non fasciatevi la testa come ho fatto io! In conclusione vi posso affermare che il libro richiama il mondo del mio maghetto preferito soprattutto nella prima parte del libro e nel finale, mentre nel “mezzo” è riuscito a creare un mondo assolutamente adrenalinico e originale.

Un buon libro.

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