Recensione in anteprima: “La sconosciuta” di Mary Kubica

Cari lettori, oggi parliamo di thriller. Ebbene sì, per una volta un genere diverso dal solito. Dopo il successo di Una brava ragazza, Mary Kubica è tornata con una nuova misteriosa storia. Disponibile in libreria dal 13 Ottobre, in anteprima per voi la recensione de “La sconosciuta”, inviatomi gentilmente dalla splendida Harlequin Mondadori, che ringrazio con tutto il cuore. 

IMG_5578Titolo: La sconosciuta

Autore: Mary Kubica

Edito da: Harlequin Mondadori

Pagine: 384

Prezzo: 12,90 €

Data d’uscita: 13 Ottobre 2015

Trama: Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un’intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la poggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa… Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d’oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare… A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l’abisso…

Puoi acquistarlo qui:

La mia recensione:

Devo ammettere che i thiller non sono il mio genere prediletto. O meglio, lo sono se parliamo di film! I libri li trovo sempre un pochino faticosi da leggere, nonché impegnativi. Con mio grande stupore però, non ho riscontrato grosse difficoltà con La sconosciuta, anzi! Sono riuscita a leggerlo in pochi giorni. La scrittura di Mary Kubica è chiara e veloce da leggere, tuttavia mi sarei risparmiata tantissimi passaggi inutili. La storia è di per sé divisa in tre personaggi chiave, che ci accompagneranno per ben 384 pagine. Merito del mio senso investigativo infallibile, sono riuscita a inquadrare la storia fin da subito, o almeno, a capirne il senso dopo un centinaio di pagine. Questo ha ovviamente penalizzato il quadro generale della situazione, ma non lasciatevi condizionare da me, sono un’ottima detective!

Tra i pareri generici, spicca in cima alla vetta il paragone con “L’amore bugiardo”, totalmente azzeccato. Non ho letto ahimè il libro, per i motivi inizialmente elencati, ma ho visto il film e mi è piaciuto molto, tranne che per il finale. Anche ne “La sconosciuta” il finale non mi ha entusiasmato, tuttavia la similitudine tra queste due opere è riscontrabile nel ruolo della nostra protagonista, Heidi. Non voglio rivelarmi troppi elementi della trama, bensì voglio invogliarvi a farvi un’idea propria su questa storia, contenente un sottofondo psicologico e quasi morboso. Gli amanti del genere sicuramente apprezzeranno, soprattutto se hanno già letto la precedente opera (e completamente fine a se stessa) di Mary Kubica, Una brava ragazza. In merito non posso dirvi la mia, perché La sconosciuta è stata la primissima opera della Kubica che ho letto, ma sono ben intenzionata a rimediare.

Il tema centrale del libro, nonché quello che insinuerà il dubbio del lettore, è quello famigliare. Ci ritroviamo di fronte a un mix di eventi, che mostreranno palesemente come la troppa attenzione verso il mondo circostante, ci discosti da quello delle persone che ci stanno accanto. Punto focale è come vi ho detto la psicologia, che darà un grandissimo peso al libro. Nota agrodolce è invece il tema sulla violenza minorile. Apprezzo sempre la delicatezza con cui vengono affrontati questi temi, nonché il coraggio dell’autore. Tuttavia non tutti sono in grado di trattarli e, talvolta, possono sensibilizzare il lettore. La sconosciuta si è rivelata una lettura diversa dalle solite, che mi ha fatto aprire un po’ gli orizzonti. Come vi ho detto non è il mio genere prediletto, ma se amate la psicologia (e io la amo!), non potete lasciarvi scappare questa chicca.

I commenti sono chiusi.